Paolina Leopardi




Paolina Leopardi
Paolina Leopardi

Paolina Leopardi

PaolinaNon molto dotata fisicamente, emerse tuttavia per la sua intelligenza, la sua cultura e il suo carattere appassionato e generoso. Contrariamente all’uso del tempo, compì seri studi, tanto da diventare esperta traduttrice di lingue straniere e preziosa collaboratrice del padre nelle opere da lui prodotte.
In biblioteca si trovano le sue raccolte autografe di varie miscellanee, tra cui copie dei Canti del fratello Giacomo e articoli italiani e stranieri. Sempre in biblioteca molti sono i volumi da lei acquistati dopo la morte del padre, si tratta per la maggior parte di romanzi di autori italiani e stranieri.

Costretta a condurre una vita chiusa fra le pareti domestiche, non si sposò, pur avendo avuto varie proposte, sia per la dote esigua, ma soprattutto per la sua grande cultura che spaventava i pretendenti. Mantenne col fratello Giacomo, amato e ammirato, una fitta corrispondenza. Ebbe poche amicizie solo epistolari (con le figlie di Pietro Brighenti).
Solo dopo la morte della madre poté fare la conoscenza dei tanti estimatori e ammiratori del fratello, intrattenere con tantissimi di loro rapporti epistolari, occuparsi della biblioteca, e visitare le città in cui aveva vissuto il fratello.
In uno di questi viaggi, a Pisa, morì all’età di 69 anni. E’ sepolta insieme al padre, alla madre e al fratello Pierfrancesco nella Chiesa di Santa Maria di Varano.

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