Restauro e nuovi progetti per la “casa di Silvia”

Restauro e nuovi progetti per la “casa di Silvia”
Installato il cantiere per la ristrutturazione delle antiche scuderie Leopardi, l’edificio un tempo abitato dalla famiglia di Teresa Fattorini, la “Silvia” del celebre canto.

Parte da Casa Leopardi un segno importante di speranza nel futuro e di un notevole investimento nel campo della cultura. Da tempo i discendenti del Poeta avevano manifestato la volontà di portare avanti il progetto di recupero delle antiche scuderie del palazzo ridotte in condizioni precarie e, adesso, finalmente sono stati avviati i lavori a totale carico della famiglia Leopardi.

“Intendiamo realizzare sia degli spazi comuni per finalità culturali – ha dichiarato ai giornalisti Vanni Leopardi – che migliorare i servizi del museo. Al termine dei lavori una parte delle antiche scuderie ospiterà tutti i servizi già attivi a favore dei visitatori mentre il resto sarà utilizzato come luogo culturale multifunzionale a disposizione non solo dei turisti, ma anche della comunità recanatese. Ci sarà un ambiente a sorpresa molto importante da inaugurare a primavera, ma su questo vi diremo più avanti. Per ora dobbiamo solo pensare alle opere e purtroppo riusciremo a concludere solo il 70% dell’intero progetto perché stiamo facendo tutto con le nostre forze e in questo momento siamo impegnati anche con la messa in sicurezza della casa di San Leopardo, lesionata dal terremoto. Sono sicuro, però, che alla fine riusciremo a mettere a disposizione dell’intera comunità uno spazio molto bello!”

Un segnale incoraggiante, quello dei Leopardi, in un periodo difficile come l’attuale a seguito degli eventi sismici che hanno colpito la nostra regione.  “Occorre andare avanti – chiude il conte Vanni – e superare al più presto questo momento di depressione per far ripartire le Marche.”

Ed è guardando al futuro che si riparte, con volontà, tenacia e un pizzico di immaginazione come quelle investite dalla famiglia Leopardi in questo nuovo progetto. In fondo l’immaginazione non è “il primo fonte della felicità umana”, come scriveva Giacomo?

(Tratto dalle interviste rilasciate da Vanni Leopardi al Corriere Adriatico e a il Resto del Carlino)

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